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Re: Il mito dell’economia sociale di mercato
from Luca-Ciurlia on 12/04/2013 11:46 PMCondivido pienamente.
Puntualizzo:
-preciso proprio che il deficit lo trovo accettabile solo e solamente se porta a crescita, non deve essere fine a sè stesso nè tanto meno strutturale. Terra terra, i progetti di mate finanziaria (l'incubo del dott.Sacchi, buahahah), ho un deficit oggi per un di più nel futuro...insomma, il deficit lo vedo plausibile solo se collegato a investimenti efficaci per una crescita.
-attenzione alle tasse sui consumi: in realtà potrebbero essere un boomerang per le fasce deboli. Bisogna pensarle molto molto aggressive e non aggirabili oppure quelli che rischiano di rimetterci di più son proprio le fasce basse.
-Bè, sul terzo punto, non ho nulla da dire. La mia perplessità deriva dal quesito che ho posto anche a lezione e a quello che accade in questi giorni in Ucraina. Il rischio di essere percepiti come un "blocco", come una "minaccia" è alto dai vecchi gerarchi dell'Est. Negli anni addietro la guerra fredda è rimasta tale, ma ora la situazione non è proprio uguale, io vedo un rischio davvero grande.
Puntini puntini, poi come lo sapremo, siamo in mezzo al processo [cit.]
Il mito dell’economia sociale di mercato
from Luca-Ciurlia on 12/02/2013 10:54 PMPosto qui per dare il via...se poi Riccardo aveva altri piani, vabbè, cancella pure :-P
Comunque condivido questo articolo:
http://thefielder.net/09/07/2013/il-mito-delleconomia-sociale-di-mercato/#.Up0AIGCA11s
AVVERTENZA. è un articolo mostruosamente di parte, espone alcune critiche (alcune alquanto ridicole ma vabbè...)
Per quanto mi riguarda fo solo pochissime osservazioni:
-Per quanto riguarda il pareggio di bilancio, meh, non sono un grande sostenitore. Forse è l'unica cosa su cui posso concordare...
-Aaargh, la parte sull'incostituzionalità della progressività delle imposte mi ha ferito! A parte che nella Costituzione troviamo che ognuno paga in ragione delle sue disponibilità, ma vabbè, è proprio un punto che a mio parere non sarebbe nemmeno da sollevare.
-La riflessione sull'aggettivo "sociale". Nell' articolo forse è proprio sbagliata l'impostazione e l'idea, ma (e questa è una domanda che porrò anche al professore, magari dopo la lezione...) non è forse un po' troppo forte? È vero che sociale =/= socialista, ma l'idea di una federazione sebbene con tutti i decentramenti del caso, non potrebbe essere deleteria per quei paesi dell'Est che da una Federazione sono appena usciti dopo lotte e prosciugamenti?

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